domenica 22 febbraio 2009

Post VI - 50 anni e dimostrarne la metà: il segreto di Barbie


E voi non vorreste essere così a 50 anni??? Io si. Cioè chiariamo, non è che ho messo in cantiere un cambio di sesso e una acconciatura bionda, per carità, ma se tra una buona ventina d'anni potessi essere bello, famoso, stimato ed imitato come lo è Miss Barbie, allora sarebbe davvero fantastico!
Pensare che tutto questo fenomeno è nato dalla intuizione di una signora che guardava giocare la figlia (Barbara appunto) con delle bambole di carta e di pezza, allora tutto ciò ha un fascino particolare. Ancora più particoare è il fatto che sta dietro al successo di questa bambola. Nel 1959 le bambole si ispiravano a neonati e bambini, non c'erano degli esemplari di bambole adulte...ad eccezione di una, la Bild Lilli. Ed è proprio a quella che la signora Ruth Handler si ispitra per creare il primo modello di barbie: l'inimitabile bambolina bionda è a sua volta un'imitazione. Ma questa volta l'intuizione fa la differenza. Come al solito il marketing fa la sua parte. Come dicevamo, la barbie non solo rappresenta un elemento di rottura con il passato per la forma che ha, ma anche per il modo di essere presentata al pubblico: è il primo giocattolo che affida la sua promozione al canale televisivo. Forse è proprio a questo che si deve il suo successo, o forse lo si deve al suo primo abito, un costume zebrato che era all'epoca di gran moda. Dopotutto la bambola più famosa al mondo ha subito diverse modifiche nell'aspetto, ma è sempre stata alla moda, super in forma, senza un minimo di cellulite, solo plastica al posto giusto. Non tralasciamo nemmeno il suo mondo, un universo patinato le ruota attorno e le fa vivere le sue mille esperienze tra un set televisivo (dove incontra il suo fidanzato storico Ken) e case e boutique. Una vita vissuta a tutto tondo indossando i panni della cameriera, ma anche abiti confezionati dai più grandi stilisti del mondo; la nostra eroina ha fatto diversi lavori, quasi tutti gli sport ed è stata anche ambasciatrice UNICEF. Come ogni star, poi, sulla sua vita si è ricamato di tutto sempre per far tenere vivo l'interesse nei suoi confronti. Per i suoi 50 anni si è pensato bene di progettare un rilancio in grande stile: la super bambola alla moda non poteva certo non essere presente al New York Fashion Week dove tante Barbie in carne ed ossa (più ossa che carne, ed anche un pò di plastica, per dirla tutta) hanno fatto sfilare la festeggiata con abiti meravigliosi di Calvin Klein, Tommy Hilfiger, Vera Wang...il mito americano che rivive la sua storia grazie ad atri miti a stelle e strisce. Non solo in America, ma anche nel Principato di Monaco si sono scappellati per Miss Barbie, ma si sono limitati a fare un francobollo ritraente la bambola in abiti di Christian Dior. Questione di stile?


Conclusione VI: Non basta creare una cosa nuova, bisogna farla conoscere nel migliore dei modi. In questo la differenza tra un successo e un fiasco.

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